Guida per uno stile di Vita Comunitaria Naturale Autosufficiente, Ecosostenibile e Salutare (1°parte)

 Guida per uno stile di Vita Comunitaria Naturale Autosufficiente, Ecosostenibile e Salutare

(1°parte)

Applicazioni tecniche-naturali per l’autoproduzione energetica ed alimentare, per le costruzioni armoniche e la salute psico-fisica-ambientale”

 

Situazione umana patologica

I crescenti ed acceleranti stati patologici sia nel campo sociale che nella salute psico-fisica-ambientale, sono naturalmente creati dall’effetto generato dall’umano, cosidetto “consumatore civilizzato”, mediante un sistema sociale-industriale-informatico che genera:

  • disarmonia sociale con uno stato e stile di vita prettamente cittadina stressante basata sul senso dell’avere e non dell’essere;

  • inquinamento fisico-ambientale, generato da processi industriali-tecnologici-informatici che producono prodotti e scorie intossicanti altamente presenti nell’alimentazione commerciale (compreso acque e bevande), nelle terre e nelle acque più sfruttate, nelle arie sopratutto delle aree urbane-cittadine-industriali e con alta concentrazione tossica negli ambienti abitativi e lavorativi (da ricordare la relazione con l’usurpamento intenso delle risorse terrestri minerali e forestali);

  • emissioni disarmoniche disequilibranti di campi elettromagnetici provenienti da sorgenti naturali (linee e nodi delle griglie Harthmann, Curry e Leylines, fenditure terrestri, falde acquifere e concentrazioni minerali, emissioni radon) amplificate da impianti elettrici, d’acqua e di gas oltre alla mancata considerazione in relazione alle costruzioni;

  • emissioni disarmoniche disequilibranti ed alteranti di campi elettromagnetici provenienti da sorgenti artificiose dalle linee elettriche quali alta-media-bassa tensione e relativi impianti di trasformazione, abitativi e lavorativi, dagli impianti-antenne di emissione radar, televisive, telefoniche, per internet, dalle costruzioni in cemento armato e relativi posizionamento degli impianti elettrici ed acquatici oltre alle connesse condutture e fognature, dagli elettrodomestici ed impianti punti luce in generale (radiosveglie, phon, aspirapolvere, frigorifero, tv, computers, forni a microonde, condizionatori, stufe e coperte elettriche, ect.), da oggettistica quali vestiti sintetici, calze e collant sintetici, scarpe in gomma, orologi da polso al quarzo, arredamenti e scaffalature metalliche.

 

Da questa descrizione generale sintetica di ciò che l’umanità ha prodotto in modo inconsapevole, basato sul senso dell’avere distruttivo, è naturale considerare l’effetto dello stato intenso patologico causato anche dall’allontanamento inconsapevole del viver naturale ed in armonia con la natura stessa di cui siamo parte ed in simbiosi con madre terra, cioè simbiosi spezzata e amore e rispetto dimenticato per noi stessi e la natura terrestre di cui abitiamo.

Riconoscendo i propri errori ed il nostro mancato amore per noi stessi e l’ambiente naturale di cui usufruiamo, possiamo trovare una soluzione ritornando nel viver naturale e simbiontico con Madre terra in modo consapevole, amorevole, ecosostenibile, autosufficiente ed armonioso utilizzando, in modo cocreativo-costruttivo-organizzativo, applicazioni e tecniche-naturali che ci permettono di creare una realtà comunitaria naturale confacente ed in armonia con tutto ciò che ci ha donato il creato per un viver sano ed umano.

 

Costruzioni naturali monolitiche armoniche

La “Costruzione naturale” è un termine relativo che connota ogni tipo di edificio che viene realizzato con l’utilizzo di materiali naturali in primo luogo, in contrasto con l’uso di materiali artificiali o industriali. C’è, naturalmente, un offuscamento di questa distinzione dato che esistono materiali o tecniche costruttive da poter esaminare, perché l’influenza della tecnologia è ancora onnipresente nel mondo di oggi. Tuttavia, vale la pena di concentrarsi sui modi di costruzione che riducono al minimo l’uso di prodotti che richiedono un notevole energia incorporata per la loro fabbricazione o il trasporto. L’obiettivo è quello di costruire con tecniche semplici senza inquinare ulteriormente l’ambiente, senza consumare più combustibile fossile e di estrarre inutilmente le risorse di Madre Terra. Tali tecniche, per loro stessa natura, hanno un valore estetico che tende a mimetizzarsi con l’ambiente e “sentire” naturale.

 Earthbag

Earthbag significa sacco di terra (a volte chiamato sacco di sabbia) è allo stesso tempo vecchio e nuovo. Sacchi di sabbia sono stati a lungo utilizzati, in particolare dai militari per la creazione di forti barriere di protezione, o per il controllo delle inondazioni. Le stesse ragioni che li rendono utili per queste applicazioni nelle creazioni di alloggi: le pareti sono enormi e sostanziali, resistono a tutti i tipi di maltempo (anche a proiettili e bombe), e possono essere costruiti in modo semplice e veloce con componenti facilmente reperibili . Attraverso esperienze costruttive, ultimamente è in uso una tipologia di sacchi fatti in rete polimerica (tipo quelli usati per imbustare le patate) per efficienza in resistenza e durata. In elenco mediamente, in relazione alle tipologie e disponibilità delle materie da utilizzare, questi sacchi o tubolari a rete sono riempiti basilarmente da:

  1. 1-1,3 unità: fango argilloso (con un 20-30% di argilla);

  2. 0,5-0,7 unità: graniglie/sabbie/polveri minerali/cristalline (calce, grassello di calce, gesso, polveri di pietra da cantiere/cava/riciclata, calcarea/marmorea, allume di rocca, ect.) e sabbie/polveri/ceneri sopratutto a base silicea e/o carboniosa derivanti anche da processi di combustione (carbone industriale, pirolitico, ceneri da piante silicee, pomice, scarti polveri da processi metallurgici, ect..);

  3. 1-1,2 unità legante cellulosa organica come la carta e/o cartone triturato, riciclato;

  4. 0,5-0,7 unità: fibre, scarti legnosi/vegetali ed alimentari triturati/polverizzati di origine agricola, forestale, commerciale ed industriale oltre a possibili leganti liquidi/polveri chimiche/minerali (potature, vigne, canne, paglie ed erbe secche, pigne/aghi di pino ed elementi forestali similari, sugheri e cortecce, scarti di lavorazione di cereali e di altre fibre alimentari, letami e peli/capelli animali ed umani, cloruro di magnesio che normalmente è abbinabile all’ossido di magnesio con un pizzico di fosfato solubile);

  5. 0,05-0,2 unità: addittivi/attivatori/catalizzatori e microrganismi efficienti salini/alcalini (grassello di calce, carbonato di calcio, ossido di magnesio, ossido di zinco ed opportune aggiunte combinate con borace, soda caustica, fosfati, ammoniaca, ect.)

Normalmente le realizzazioni vengono realizzate in forme curve come per esempio le cupole di vario formato dato che offrono la migliore resistenza meccanica ed ottenendo strutture cementificate/pietrificate interamente monolitiche o a più blocchi modulari collegati che offrono il massimo delle resistenze meccaniche a prova di eventi climatici e tellurici estremi.

Una volta creato le fosse perimetrali, riempite di inerti pietrosi, ghiaiosi, vetrosi e/o di altri opportuni inerti riciclabili, viene realizzata una prima fila o corso di sacchi o tubolari in rete riempiti sopratutto a base di inerte pietrosa/minerale con i relativi leganti ed addittivi cementizi x evitare in sicurezza l’umidità dal basso.

Successivamente, dalla seconda fila o secondo corso in poi, i sacchi o tubolari vengono riempiti con i rapporti medi sopracitati (ex: 1 parte di fango argilloso, 0,1 parti di calce, 0,1 polveri di marmo, 1,5 polpa di carta riciclata, 0,1 di grassello di calce, 0,05 di carbonato di sodio, 0,01 di microrganismi efficienti) formando le pareti curve con la sovrapposizione in successione di una fila di sacchi/tubolari una dopo l’altra da compattare sulla superficie prima di creare ogni successiva fino a chiudere in cima completando la struttura cupolare prevista (normalmente le file sono realizzabili anche senza l’ausilio di semplici impalcature anche se possono essere opportune).

Le eventuali intonacature naturali possono avere rapporti diversi di miscelazione per esigenze strutturali ed estetiche oltre ad essere applicate direttamente sulle pareti formate dai corsi consolidati.

In merito alle aperture come porte e finestre possono essere realizzate a tutta fantasia e direttamente senza supporti e quadrature da realizzare data la lavorabilità della materia/impasto ottenuta per la struttura stessa.

I tempi di consolidamento sono in funzione alla tipologia e miscelazione delle materie selezionate e variano da qualche ora ad una giornata o poco più e possono essere accelerati con eventuale fiammature da combustioni pirolitiche posizionate all’interno dell’abitazioni opportunamente richiuse parzialmente per una migliore resa di infiammatura o riscaldamento che permette un’accelerata evaporazione dell’acqua ed una aumentata efficienza sulla resistenza meccanica stessa.

Arredo e manufatti

Anche le pavimentazioni e tutti gli accessori di arredo compreso bagni, cucine (compreso la rubinetteria stessa), forni, mobilio sono realizzabili utilizzando i sopracitati materiali selezionati ed opportunamente miscelati in base ai manufatti da realizzare e con tempi di essicazione rapida anche a temperatura ambiente.

E’ naturale in primis la costruzione di un forno o più forni per produrre i manufatti sopracitati ed elementi utili per i processi di costruzione delle abitazion i stesse oltre a poter cucinare piatti gustosi.

Per le condutture delle acque, anch’esse sono realizzabili con gli stessi materiali sopracitati opportunamente selezionati per l’ottenimento della miscela idonea per manufatti/tubi da interrare.

Compost

Per gli scarichi delle acque nere possono essere realizzata delle toilette da compost evitando allacciamenti pubblici oltre ad ottenere compost per la fertilizzazione dei campi e come alimenti per le piante.

Sono realizzati in adiacenza dei bagni abitativi singolari o collettivi con contenitori dello stesso materiale sopracitato e collegati allo scarico dei wc.

Hanno un doppio sottofondo che permette l’aerazione per la fermentazione, una semplice botola di apertura per il carico ed una per lo scarico oltre una canna d’aria di sfiato con apertura regolabile per il processo di compostaggio. L’interno delle pareti sono rivestite con sabbia di quarzo ed eventuale allume di rocca usando collanti organici.

Per aumentare processo fermentativo ed operativo dei microrganismi efficaci, responsabili della fermentazione, è possibile apportare aria ionizzata e nebulizzata calda con un semplice sistema avente un nebulizzatore ad ultrasuoni con ventola e ionizzatore incorporato collegato tramite tubo convogliatore del gas ionizzato.

Ai liquami e agli scarti organici e vegetali possono essere aggiunti degli addittivi come cenere da legna/vegetali e/o da combustione pirolotica, terra humus, torbe, polveri d’argilla, scarti cellulose come anche carte triturate, capelli e peli umani/animali, ect..

..(seconda parte)


Guida per uno stile di Vita Comunitaria Naturale Autosufficiente, Ecosostenibile e Salutare (1°parte)ultima modifica: 2012-03-23T20:26:00+00:00da animacosmica
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